Chioggia CHIESA DELLA TRINITÀ

a Chiesa-Pinacoteca della SS. Trinità di Chioggia (Venezia), aperta anche al culto, è stata istituita come sede museale nel 2008 per conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico proveniente dalla chiesa stessa e dal territorio parrocchiale.

La Pinacoteca è sede distaccata del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Chioggia.
Percorso espositivo e opere

Facciata della chiesa

L’itinerario museale si sviluppa lungo l’aula ecclesiale e l’oratorio, presentando opere e suppellettile liturgica, databile dal XV al XIX secolo.
Aula ecclesiale

La Chiesa della SS. Trinità, edificata nel XVI secolo, venne completamente ricostruita tra il 1703 ed 1707 su progetto dell’architetto Andrea Tirali.

La chiesa presenta una struttura architettonica con pianta a croce greca, sormontata da una cupola centrale con un’altezza molto elevata e l’idea di spazialità e slancio verso il lato superiore, accentuata anche dal colonnato, realizzato con colonne a coppia poste negli angoli più interni. Il presbiterio, invece, è delimitato esclusivamente da quattro colonne che terminano con una cancellata barocca dalla quale è possibile intravedere sul retro l’oratorio.

All’interno della chiesa, si possono ammirare:

Scultura processionale di Gesù Cristo crocifisso (XVI secolo), in legno policromo, opera di una bottega dell’Italia meridionale. Il Cristo presenta un foro nel costato che, azionato attraverso uno spillone a tappo, permetteva la fuoriuscita di un liquido rosso a rappresentazione del sangue.
Statua della Trinità (XVIII secolo), in legno scolpito.
Dipinti di Matteo Ponzone, Andrea Vicentino e Pietro Damini.
Pavimento con un’ampia raggiera marmorea che circonda la lapide di Carlo Moscheni, primo committente dell’attuale edificio.
Lapide commemorativa marmorea dell’ordinazione sacerdotale di Antonio Rosmini (qui avvenuta nel 21 aprile 1821), posta all’esterno della chiesa, sulla porta d’ingresso.

Oratorio

Il complesso monumentale della SS. Trinità comprende anche l’oratorio, sede della Confraternita dei Battuti, detta anche “dei Rossi” per il colore della loro veste.

All’interno, il soffitto è decorato da:

Teleri con Storie dell’Antico e Nuovo Testamento (1596 – 1602), dipinti da Paolo Piazza, Palma il Giovane e Andrea Vicentino.

 

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